Ecco come l’amministrazione comunale cura gli interessi dei garbatolesi
Vorrei fare alcune riflessioni con i miei concittadini sullo stato delle strade a Garbatola:
a) Moltissime strade a Garbatola sono private, vale a dire di proprietà dei residenti, semplicemente perché l’amministrazione comunale di turno non ne ha mai regolarizzato l’acquisizione (attenzione: gratuitamente) attraverso un regolare atto notarile.
b) Diciamo senza paura che l’amministrazione comunale nervianese non ha nessuna voglia di acquisire queste strade che andrebbero a gravare sul bilancio di spesa per la loro manutenzione e diciamo inoltre che molte di queste strade fatte 30-40-50 anni or sono ormai sono “vecchie “ e bisognose di più manutenzione (asfalto, illuminazione, ecc. ecc.) ogni anno che passa, e che tutte le spese di manutenzione derivanti da queste operazioni attualmente sono a totale carico dei residenti.
c) Il sindaco durante un incontro sull’argomento mi ha informato che l’acquisizione comunale di queste vie garbatolesi è iniziata e che attualmente vengono acquisite le strade risalenti al 1954. Ognuno faccia i propri conti e consideriamo che più il tempo passa e più le strade peseranno sui nostri bilanci familiari perché bisognose di più interventi.
d) Ma c’è un aspetto molto più grave relativo alla non acquisizione delle aree cedute dai privati a favore della comunità: le aree a standard. Un esempio: sulla via Monte Nevoso, a seguito di una concessione edilizia, il privato ha dovuto lasciare davanti al proprio ingresso un’area da adibire a parcheggio. Questo accordo prevedeva però una scadenza temporale entro la quale l’amministrazione doveva acquisire l’area e provvedere a fare il parcheggio. Trascorso questo tempo se il comune non provvede all’acquisizione dell’area e agli interventi del caso, il proprietario è autorizzato a riprendersi la parte di terreno ceduta precedentemente a standard e considerarla sua definitivamente.
Ecco quindi che il territorio garbatolese già privo di qualsiasi infrastruttura si è visto privare di un parcheggio per una negligenza comunale.
e) Un altro esempio: nell’area di Via La Guardia il Piano di Lottizzazione del 1982 prevedeva nell’accordo tra privati e comune, oltre alle opere di urbanizzazione primarie e secondarie sulla via anche la cessione di due aree a standard che sono quelle a verde sul lato dx della via entrando da via XX Settembre di mq 13.000 ca. Queste aree non sono mai state attrezzate allo scopo (parcheggi e parco) anche se sono passati 27 anni ed ora, questa amministrazione comunale sta barattando queste aree (che non può toccare) con l’industriale potente adiacente che tutto vuole e tutto può, come se fossero sue. In realtà esse sono della collettività garbatolese che si vede derubata di altri 13.000 mq. Ed un altro parcheggio se ne va in fumo ed un altro parco pure.
f) Un altro esempio: perché l’area destinata a std di mq 6.700 del palazzone di Garbatola già acquisita dal comune con atto notarile del 1992 che consiste in un grande parcheggio ad uso pubblico è inutilizzabile? Perché è inglobata nel cantiere esistente sull’area? Perché se è parcheggio ad uso pubblico non vi è un collegamento stradale fra via XX Settembre e questo parcheggio che ne consentirebbe davvero l’utilizzo?
g) Perché a suo tempo l’amministrazione comunale non ha preteso come contropartita all’interno del “palazzone” uno spazio da destinare ai giovani garbatolesi che sono
ANCORA PER STRADA? Perché permettiamo che i nostri giovani, che dovremmo proteggere e far crescere dignitosamente, siano disagiati, emarginati, frustrati, alla ricerca di un posto dove andare, dove incontrarsi e fare attività formative? La risposta è che, ancora una volta, questa amministrazione non ha pensato ai garbatolesi, ma ha rivolto tutte le sue opzioni in favore del territorio di Nerviano, usando però quello di Garbatola.
E allora ditemi: ma perché noi garbatolesi continuiamo a subire in silenzio? Perché non reagiamo di fronte ad una amministrazione che dispone del nostro territorio come se fosse suo? Lo baratta a suo piacimento, senza nemmeno il pudore e l’onestà di chiederci cosa ne pensiamo? Perché non lo acquisisce, destinandolo allo scopo per il quale ci si era accordati? Di quale altro fatto o misfatto abbiamo bisogno ancora per capire che è tempo di ribellarci a questo modo di fare amministrazione del territorio garbatolese?
Ditemelo, perché io sono pronta da un pezzo.
Vorrei davvero che mi rispondeste per favore!
Saluti - Patrizia
P.S. Ci sono molti altri casi sul territorio garbatolese da citare, ma comincio a dirveli per gradi.